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venerdì 20 aprile 2012

POKHARA: LAGO, MONTAGNE E PARAPENDIO


Adagiata sul Pewa Lake, Pokhara sembra fatta apposta per accogliere i viaggiatori stanchi dal trekking o da lunghi viaggi.
La parte turistica è il Lake side, il lungolago, pieno di ristoranti e locali in stile occidentale.
Oltre alla pace ed al buon cibo, Pokhara regala anche adrenalina a litri: parapendio, parahawking, rafting, trekking sulle montagne, giri in moto, ecc …
Ce n'è per tutti ma bisogna fare attenzione al portafogli perchè molte di queste attività costano quasi come da noi in Europa.
Ma alla fine, per 70 euro, come si fa dire di no ad un volo in parapendio a 2.500 metri sorvolando i cieli proprio davanti la catena montuosa dell'Annapurna!!!


E se affittare una mitica Royal Enfield vi costerà una trentina di euro al giorno, per molto di meno si puo affittare una moto normale per un paio di giorni ed andarsene a zonzo tra i villaggi tibetani che circondano Pokhara o raggiungere Sarangkot per godersi il tramonto e l'alba sulla catena dell'Annapurna.
Dopo due giorni di rafting a nord di Kathmandu, aver fatto parapendio a Pokhara, aver visto tramonto ed alba sull'Annapurna, ora sono nel Parco nazionale di Chitwan, in mezzo alla giungla, pronto a fare trekking a piedi e con gli elefanti, con la speranza di avvistare rinoceronti e tigri.
A presto

giovedì 29 marzo 2012

FREE TIBET


McLeod Ganj è una tranquilla e deliziosa località tra le montagne dell'Himachal Pradesh, in India.
Arrivare qui da Amritsar sembra quasi un sogno, si abbandonano clacson, traffico e sporcizia per trovare silenzio, uccellini ed una pulizia generale superiore a molte località indiane.
McLeod, però, è importante soprattutto per un altro motivo: è la residenza del Dalai Lama e del governo tibetano in esilio.
Nel 1949 la Cina invase il Tibet, regno da sempre autonomo ed indipendente, governato dalla dinastia religiosa dei Dalai Lama, con una propria lingua e cultura e religione.
Considerandola parte della “Grande madre patria” ed in nome della “rivoluzione culturale” di Mao Tze Tung, la Cina cominciò a smantellare pian piano tutte le secolari tradizioni tibetane, imponendo la cultura cinese, eliminando diritti civili e religiosi, applicando sistematicamente la tortura verso donne e uomini con il preciso intento di cancellare ogni traccia di cultura e religione tibetana ed assimilarla a quella della madre patria Cina.
Tenzin Gyatso, l'attuale Dalai Lama, nel 1959 scelse l'esilio in India non per vigliaccheria ma per portare avanti una lotta non armata nei confronti della Cina, lotta che ancora oggi va avanti in modo pacifico e commovente da parte del tibetani … con repressioni ed odio da parte dei cinesi.
Il 26 marzo del 2012 (3 giorni fa per chi scrive) Jampa Yeshi, un giovane tibetano, si è dato fuoco a Delhi in segno di protesta nei confronti del presidente cinese Hu Jintao e della repressione tibetana attuata dalla Cina.
Qui a McLeod Ganj sono in corso da un paio di giorni manifestazioni pacifiche di tibetani e di stranieri solidali che gridano contro la repressione cinese.
Proprio stasera dovrebbero trasportare la salma del giovane tibetano da Delhi a McLeod Ganj, i negozi oggi hanno le saracinesche a metà in segno di lutto.
È veramente emozionante vivere questo momento in diretta.
È una situazione ingiusta e commovente.
Il popolo tibetano è pacifico e sorridente, vorrebbe solo riavere la propria autonomia e la propria terra per pregare in pace e meditare.
Se volete avere maggiori informazioni sulla situazione tibetana e sulla storia dell'occupazione cinese visitate i seguenti siti:

FREE TIBET!!!